Vendita di bottiglie di ottimo vino Pavana pro associazione

Sono in vendita, ad un prezzo simbolico di 10€, bottiglie di ottimo vino biologico Pavana con etichetta numerata ed intitolata “Ho un ciarlatano per amico”. Rammentando l’infelice e pubblica offesa di Lorenzo Dellai sui quotidiani locali nei confronti di coloro che si sono prodigati per anni con spirito volontario nell’affrontare le delicate tematiche ambientali che hanno colpito la Valsugana, quest’iniziativa mira alla raccolta di fondi (chi vorrá potrá offrire di piú)  che l’associazione ValsuganAttiva utilizzerá interamente per i propri fini statutari miranti al controllo e la tutela ambientale della valle ed alla salute dei suoi abitanti.

Per ordinare le bottiglie contattare il direttivo di ValsuganAttiva al 3339933509  (ore serali).

Sostenete la salute vostra e del vostro ambiente ! Grazie !

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Presto numerosi interventi e molta documentazione.

Si comunica che a breve il sito verrà arricchito con tantissimo materiale giudiziario, scientifico e sociale relativo alle questioni ambientali della valle.

In primis, il caso della fonderia con gli esiti del processo “Fumo negli occhi” tuttora in corso.

Preghiamo di pazientare e di controllare ogni tanto il sito. Grazie.

VA

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Ordinanza del giudice del Tribunale di Trento. Gli imputati ammessi all’oblazione previo pagamento di acconti risarcitori.

Il 9 novembre 2011 nell’ambito del procedimento penale “Fumo negli occhi”, in cui le Acciaierie Valsugana S.p.A. erano sotto accusa per diversi reati, i due imputati sono stati ammessi all’oblazione.

I reati oblabili comporteranno il pagamento delle seguenti somme :

  • 28.503€ a testa per i due imputati da pagare come ammenda per i reati di contravvenzione;
  • 40.000€ andranno al Comune di Borgo Valsugana;
  • 10.000€ andranno al WWF;
  • 272.000€ andranno alle parti civili private;
  • 50.000€ per bonifiche varie relative agli inquinanti;
  • spese processuali varie.

Per i reati patteggiabili, l’udienza è rinviata al 26 gennaio 2012.

In questi due anni di studi, controlli e supervisioni da parte di volontari, l’azienda è stata costretta a diversi interventi strutturali e tecnologici al fine di cercare di ridurre le emissioni.

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Tutti a Trento a difendere la nostra salute e la nostra valle !

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Toghe Verdi. Avvocati a difesa dell’ambiente.

Esce il nuovo libro di Stefania Divertito. In esso viene menzionato anche lo scempio ambientale in Valsugana dove l’avvocato Mario Giuliano guida una class-action di quasi 600 persone costituitesi parte civile nel processo “Fumo negli Occhi” riguardante le emissioni illecite dell’azienda Acciaierie Valsugana S.p.A.

Il libro puó essere acquistato a 14€ contattando il direttivo di ValsuganAttiva al 3339933509  (ore serali).

L’autrice del libro ha destinato parte dell’incasso al finanziamento dell’associazione volto a sostenere le finalità statutarie (clicca qui per scaricare lo statuto dell’associazione).

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Lettere di NOGRAZIEPAGOIO

Interessantissimi gli argomenti riportati nelle lettere pubblicate da NOGRAZIEPAGOIO e che si possono ricevere gratuitamente anche senza essere registrati seguendo le istruzioni del sito (clicca qui per accedervi).

Ecco gli argomenti della Lettera n. 18 – ottobre 2011. Non trascurate il punto 11 !! Buona lettura.

Indice

1.  summit sulle malattie croniche: tutti i nodi vengono al pettine
2.  più di 140 organizzazioni non governative scrivono all’ONU
3.  lettera a un ministro della salute immaginario
4.  il Benfluorex, una storia ignobile
5.  i dispositivi medici in Europa – il prezzo che la salute paga all’innovazione
6.  indicatori surrogati di malattia sotto inchiesta: correlazioni incerte, conseguenze fatali
7.  dati di prescrizione e promozione dei farmaci negli USA
8.  linee guida francesi ritirate per potenziali conflitti di interesse
9.  le nuove indicazioni dell’Agenzia del farmaco allargano l’uso delle statine
10.  la ricerca pubblica deve beneficiare la società, non il grande business
11.  cellulari: allerte, appelli, consigli
12.  medici americani partecipano all’occupazione di Wall Street

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Comunicato stampa – Risposta a Dellai su archiviazione APPA

Il presidente Dellai ha colto l’occasione dell’archiviazione dei tecnici Appa per trarre delle considerazioni conclusive sull’enorme e complessa vicenda ambientale legata all’Acciaieria Valsugana. Affermazioni contestabili sotto ogni punto di vista, non ultimo la tempistica, dal momento che esiste un processo in corso e diversi altri procedimenti ancora in fase d’indagine. Quanto il presidente afferma è strumentalmente fuorviante dal momento che una archiviazione non è una sentenza di assoluzione, ma viene disposta con provvedimento sommario su richiesta dello stesso pubblico ministero. Nella fattispecie il PM aveva richiesto l’archiviazione perché in un processo sarebbe stato difficile dimostrare il dolo dei funzionari APPA nel concorso nel reato di emissioni illecite dell’acciaieria, anche per l’inutilizzabilità delle intercettazioni in questa materia; quindi per motivi processuali. Qualcosa di molto diverso pertanto da quello che Dellai definisce “totale assoluzione”. È poi improprio valorizzare la considerazione del GIP relativa alla insalubrità o meno delle aree limitrofe all’impianto: tale questione non era all’esame del giudice, quindi è estemporanea, e oltretutto è contenuta in un provvedimento sommario.

Le affermazioni dei vertici provinciali sorprendono anche perché, a proposito di una sentenza particolarmente importante quale quella del procedimento su Monte Zaccon – dove la provincia era stata pesantemente criticata dal giudice per gli omessi controlli – nessun esponente politico provinciale aveva ritenuto di commentare. Volendo sorvolare sugli insulti gratuiti del governatore e sulle minacce di Dellai e Pacher per procurato allarme e di azioni risarcitorie, l’affermazione: “abbiamo analizzato aria terra acqua, latte materno, latte di mucca, trote senza trovare inquinanti” è assolutamente falsa e contraddetta da tutte le analisi disponibili sull’argomento, sia provinciali che eseguite da soggetti indipendenti. Senza citare che non si è ancora spento l’eco della notizia sorprendente della scoperta che il latte materno di Trento e Borgo Valsugana presenta valori di diossina tra i più alti a livello nazionale. In particolar modo l’inquinamento è stato provato da una recente indagine di prossima pubblicazione. Questa indagine ha permesso di rinvenire microsferule metalliche certamente riconducibili alle emissioni diffuse dell’acciaieria su matrici vegetali in punti geo-referenziati situati in più comuni della Bassa Valsugana (Borgo, Telve, Castelnuovo, Roncegno).

Quanto al famoso limite di 500 ng per metro cubo stabilito dalla prima AIA, al di là del richiamo a una obsoleta normativa nazionale, è sufficiente osservare che la stessa amministrazione lo ha portato a 0,1 ng nel giro di pochi anni, forse anche perché con quella concentrazione e con le portate autorizzate l’impianto era in grado di produrne anche 2,5 kg all’anno, che sono decisamente troppi. Sarebbe pertanto opportuno un confronto pubblico al quale l’amministrazione si è sempre sottratta.

Maria Elena Di Carlo

Roberto Cappelletti

Massimo Cecconi

Piergiorgio Iobstraibizer

Marco Rigo
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ISDE Trentino
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Laura Zanetti
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Presidente Associazione ValsuganAttiva
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Avv. Mario Giuliano
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Difensore di 560 cittadini costituiti parte civile nel processo alle Acciaierie
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