ValsuganAttiva si costituisce Parte Civile

In data 11 marzo 2013 l’associazione ValsuganAttiva ha incaricato l’avv. Nicola Degaudenz di rappresentarla per la costituzione di parte civile nel processo n. RGNR 3011/11-21 della Procura della Repubblica di Trento. Tale processo coinvolge Andrea Michielan e Dario Leali, in qualità rispettivamente di direttore e di amministratore di Acciaieria Valsugana SpA, per il ripetuto superamento dei valori limite di emissioni di vari inquinanti – come polveri totali, ossidi di azoto e monossido di carbonio -, anche durante attività di accertamento, nel periodo compreso tra il 25 novembre 2009 e il 28 maggio 2011.
ValsuganAttiva ha ritenuto opportuno costituirsi parte civile non solo per la gravità dei reati contestati dalla Procura della Repubblica, ma anche perché i fatti sarebbero successivi ai lavori di adeguamento impiantistico condotti nel 2009. Ricordiamo con rammarico che l’azienda è già stata coinvolta in un processo per emissioni oltre i limiti, nel quale ha potuto beneficiare dell’oblazione in seguito alla promessa di una condotta maggiormente rispettosa dell’ambiente, promessa che a quanto pare non sarebbe stata mantenuta. Ampie rassicurazioni alla cittadinanza sono state date, all’epoca, anche da parte dell’ambiente politico della Provincia di Trento, che a sostegno di tali lavori per l’abbattimento delle emissioni ha stabilito un contributo pubblico all’azienda di 2,6 milioni di euro. La popolazione sta quindi pagando, oltre che in termini di salute, anche economicamente i costi legati alla presenza della fonderia, dal momento che in questo modo l’azienda sarebbe sostenuta da sovvenzioni pubbliche.
ValsuganAttiva continua a dichiararsi contraria a questo tipo di insediamento industriale, che si è dimostrato estremamente impattante sulla salubrità dell’ambiente, anche in relazione alla morfologia e alle condizioni climatiche della Valsugana. Auspichiamo che i politici provinciali, prima di concedere un aiuto economico così impegnativo, che noi comunque non approviamo, verifichino con rigore il rispetto di tutte le normative ambientali da parte dell’azienda e soprattutto condizionino tale contributo alla completa assoluzione dai reati contestati nel processo in atto.

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