Preoccupazione per la prossima ripresa dell’attività dell’acciaieria

L’associazione ValsuganAttiva esprime estrema preoccupazione per la prossima ripresa dell’attività dell’acciaieria di Borgo Valsugana.

Comprendiamo come in un periodo di forte crisi occupazionale questa notizia sia stata di grande conforto per le famiglie dei lavoratori che verranno riassunti; diversamente, ci saremmo aspettati che sindacati e amministratori fossero più riflessivi nel soppesare tutti i pro e contro della ripresa dell’attività nell’ottica del bene della collettività. Invece le dichiarazioni rilasciate agli organi di informazione sembrano riflettere una visione che anche in questo caso valorizza l’occupazione e sottostima i rischi per l’ambiente e la salute della popolazione. Ad esempio, non si fa il minimo cenno allo studio condotto dai medici ISDE, e presentato dal dott. Cappelletti, inerente ai rischi per la salute degli operai, e nemmeno alle indicazioni presentate dalla nostra associazione ad APPA e Comune di Borgo Valsugana in seguito allo studio che il professor Jobstraibizer ha effettuato sui muschi, dimostrando come le sferule metalliche fuoriuscite dalle emissioni secondarie (illegali) abbiano raggiunto gran parte della Valsugana, con rischi non solo per gli operai ma per tutta la popolazione.

Nonostante le numerose evidenze contrarie, per il Presidente della Comunità di Valle va tutto bene, così come per la Provincia, probabilmente più interessata ai futuri gettiti fiscali che rientreranno nelle proprie casse che alla salute dei cittadini della Valsugana. Al Sindaco di Borgo, che appare soddisfatto e asserisce che le sue priorità sono l’occupazione e la difesa dell’ambiente, rispondiamo che possiamo essere d’accordo solo se l’occupazione non fa riferimento ad un’acciaieria, perché altrimenti le due priorità diventano, a nostro giudizio, incompatibili.

In conclusione, ValsuganAttiva non condivide per nulla l’immagine positiva dell’acciaieria presentata da Gary Klesch e dall’amministratore delegato Luca Villa, i quali affermano che lo stabilimento di Borgo è al top a livello nazionale. Ricordiamo che proprio quest’impianto è stato recentemente coinvolto in due inchieste della magistratura incentrate su emissioni oltre i limiti di legge (una parte delle quali posteriore alla riqualificazione impiantistica del 2009), entrambe conclusesi con un’oblazione, che costituisce, implicitamente, un riconoscimento degli avvenuti sforamenti e un’ammissione di colpa sulla gestione illegale dell’impianto.

Da parte nostra, abbiamo inviato una lettera all’APPA e al Comune di Borgo chiedendo che nella nuova AIA che dovrà regolare la futura attività dell’acciaieria vengano presi in considerazione alcuni punti, che riteniamo fondamentali tanto per una più corretta e trasparente attività in sintonia con le esigenze democratiche della popolazione quanto per la tutela dell’ambiente e della salute. In particolare, abbiamo chiesto che i dati relativi alle autoanalisi siano disponibili alla cittadinanza, verificabili e legalmente validi, e che venga integralmente rispettata la Legge Kessler per quanto riguarda i limiti di emissioni delle diossine.

Concludiamo ricordando che ValsuganAttiva continuerà a vigilare attentamente sull’operato dell’acciaieria e proseguirà nell’attività di videosorveglianza.

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