Nuovo rinvenimento di scorie a Borgo Valsugana

In data 10 gennaio 2014 ValsuganAttiva ha mandato la seguente segnalazione ad Amministrazione Comunale di Borgo Valsugana,  Agenzia Provinciale per la Protezione dell’Ambiente,  Agenzia Provinciale per la Depurazione,  Servizio Foreste a Fauna della Provincia Autonoma di Trento e  Corpo Forestale dello Stato:

In data 1 gennaio 2014, durante una passeggiata lungo il percorso ciclo-pedonale che collega gli abitati di Borgo Valsugana e Olle, è stato rinvenuto del materiale sospetto che, ad un esame più accurato, si è appurato essere composto di scorie di acciaieria e altri scarti di produzione provenienti dall’impianto siderurgico. L’area in questione si trova subito a monte della confluenza del torrente Fumola con il torrente Moggio. In passato quest’area è stata oggetto di apporto di materiale per livellare il terreno e poi trasformarlo in area prativa, ma l’erba in questa zona ha sempre avuto visibili difficoltà a crescere rigogliosa rispetto a zone a vocazione foraggera limitrofe. Tuttora risaltano curiose gibbosità, verosimilmente di origine non naturale, approssimativamente risalenti agli anni ’80.

Il materiale visibile, affiorante in due piccole gobbe del terreno e forse fatto emergere dal dilavamento, è di esigua quantità, ma temiamo che sia il segnale della presenza di quantitativi ben maggiori di scorie, pur non essendo l’area adibita ad accogliere questo genere di materiali.

I luoghi di rinvenimento dei sopraccitati materiali sono situati sulla destra orografica del torrente Moggio, il primo ad una decina di metri dall’alveo e a pochi metri dal percorso ciclo-pedonale, nei pressi di una panchina pubblica, il secondo a monte del primo, a circa 80m di distanza.

Ci preoccupa la possibilità che si tratti dell’ennesima discarica abusiva, risultato delle scellerate “bonifiche” che in passato hanno trasformato il territorio circostante all’impianto siderurgico in una pattumiera avvelenata.

A nostro giudizio, tra discariche abusive, discariche colpevolmente avallate ed ecoterre “magistralmente” miscelate, la Bassa Valsugana è a rischio di gravi conseguenze ambientali e sanitarie. Mentre per noi cittadini è un obbligo morale denunciare, a voi, istituzioni competenti in materia, spetta il compito di verificare, approfondire ed eventualmente porvi rimedio.

Chiediamo pertanto che anche in quest’area vengano effettuati dei carotaggi per capire la reale composizione del terreno sottostante.

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