SOS reparto chirurgia dell’ospedale di Borgo Valsugana

Lo scorso novembre, dopo la consegna di oltre 14.000 firme dei cittadini di Valsugana e Tesino a sostegno del potenziamento dell’ospedale San Lorenzo di Borgo Valsugana, il Comitato Valsugana Tesino e l’associazione ValsuganAttiva hanno incontrato l’assessora Borgonovo Re in Consiglio Provinciale, ottenendo l’impegno ad incontrare pubblicamente la cittadinanza entro la fine dello stesso mese. A tutt’oggi l’incontro non è stato ancora realizzato, lasciando la popolazione della Bassa Valsugana, del Tesino e del Primiero priva di risposta.

Ad oggi il reparto di chirurgia dell’ospedale San Lorenzo è operativo solo per interventi programmati, nei giorni feriali e in orario diurno, e l’anestesista interviene solo su chiamata o per gli interventi programmati. In pratica, l’ospedale di Borgo Valsugana non è in grado di affrontare alcuna emergenza chirurgica notturna o festiva. Le prospettive sono quindi tali da ipotizzare a breve la chiusura del reparto, che di fatto non può eseguire un’attività chirurgica completa. Il depotenziamento del reparto di chirurgia determina anche la drastica riduzione dell’operatività del Pronto Soccorso. Le associazioni ValsuganAttiva e Comitato Valsugana Tesino, affiancate da molti operatori sanitari dell’ospedale e da moltissimi cittadini, si fanno portatori della richiesta di rispettare gli accordi siglati in questi anni per potenziare l’ospedale di San Lorenzo, unico avamposto sanitario per la Bassa Valsugana e il Tesino, e non di smantellarlo, pezzo per pezzo.

Considerato quanto la tematica sia tuttora sentita dalla popolazione, il Comitato Valsugana Tesino e ValsuganAttiva hanno deciso di intervenire per dare voce ai cittadini chiedendo ufficialmente la disponibilità all’assessora alla salute Donata Borgonovo Re, al presidente della Provincia Autonoma di Trento Ugo Rossi e al direttore dell’APSS Luciano Flor di presenziare ad un incontro pubblico dedicato al futuro dell’ospedale San Lorenzo, alla presenza dei sindaci, del presidente della Comunità di Valle e dei cittadini, programmato per sabato 21 marzo alle ore 20.30 presso l’auditorium della Comunità Bassa Valsugana e Tesino.

In un sala gremita in ogni ordine di posti e con gente in piedi, presenti molti sindaci della valle tra cui il sindaco di Borgo Valsugana, Fabio Dalledonne, e il presidente della Comunità di Valle, ing. Sandro Dandrea, hanno brillato per la loro assenza le autorità provinciali e segnatamente il presidente della Giunta Provinciale, dott. Ugo Rossi, che non ha ritenuto opportuno nemmeno comunicare la propria assenza, l’assessora alla salute, dott.ssa Donata Borgonovo Re e il direttore generale della A.P.S.S., dott. Luciano Flor, assenti giustificati.
Nonostante le pesanti assenze, l’incontro pubblico, introdotto e moderato dai presidenti di ValsugaAttiva, Walter Tomio, e del Comitato Valsugana Tesino, Danilo Perin, si è comunque svolto registrando la partecipazione attiva e l’interesse dei cittadini e delle autorità presenti che per oltre due ore si sono confrontati con interventi serrati e puntuali sul depotenziamento in atto dell’ospedale San Lorenzo e in particolare del reparto chirurgia, in totale contrasto con le promesse fatte e con i protocolli d’intesa sottoscritti.
Particolarmente apprezzati gli interventi del sindaco di Borgo Valsugana, Fabio Dalledonne, del sen. Sergio Divina e dell’ ex – presidente del Comprensorio Bassa Valsugana e Tesino, Giorgio Zuppel, che, con gli organizzatori dell’incontro, hanno ricordato le iniziative fin qui assunte, le risposte deludenti e soprattutto le non – risposte della Provincia, la necessità di raccordare il “diritto alla salute” con il contenimento delle spese.
Vivace il battibecco sorto tra l’ex – senatore Enzo Erminio Boso e il presidente della Comunità di Valle Bassa Valsugana e Tesino, ing. Sandro Dandrea in riferimento alle responsabilità delle autorità locali, presenti e passate, che, secondo l’ex senatore leghista non hanno difeso con la dovuta energia e tempestività il presidio ospedaliero.
L’ing. Dandrea in chiusura del suo ultimo intervento, scongiurando l’ipotesi di nuove e più eclatanti iniziative di protesta partorite nel corso del dibattito, ha ribadito il suo intendimento di procedere convinto sulla strada istituzionale finora percorsa, anche nei confronti della Provincia, allo scopo d’impedire la definitiva dismissione del locale nosocòmio… ma se queste iniziative non hanno sortito effetto fino ad ora c’è da chiedersi come mai non sorga il dubbio che non siano state né sufficienti, né efficaci.
L’intera comunità, che già l’estate scorsa si è chiaramente espressa appoggiando la petizione a sostegno del pieno mantenimento dei servizi dell’ospedale San Lorenzo, auspica che tutte le autorità di valle, assieme ai cittadini, costituiscano un fronte comune pronto a sostenere le prossime iniziative.

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